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Grotte di Postumia e Castello di Predjama

Grotte di Postumia e Castello di Predjama

Slovenia
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Una Slovenia avvolta da miti e leggende.

Abbiamo deciso di conoscere un altro pezzetto di Slovenia e di visitare una località ancora a noi sconosciuta, stiamo parlando di: Postumia, sede delle omonime Grotte di Postumia e del vicino Castello di Predjama. image8 (2) image10

Varcato il confine Italo-sloveno si percepisce fin da subito per quale motivo questa nazione sia associata al colore verde, più della metà del Paese è infatti ricoperta da boschi e prati. Le grotte di Postumia tuttavia si trovano nella zona del Carso, luogo in cui i vasti pascoli lasciano il posto a scenari meravigliosi sopra e sotto la superficie.

 -Come arrivare alle grotte di Postumia? 

Provenendo dall’Italia, per arrivare alle grotte potrete decidere di percorrere la veloce autostrada in direzione Lubiana che in circa 30 minuti vi farà giungere a destinazione, oppure, con uno semplice escamotage, evitare di pagare la fatidica vignetta autostradale del costo di 15 euro (obbligatoria nel primo caso) percorrendo una strada statale che allungherà il vostro percorso di circa venti minuti. Noi abbiamo scelto la seconda opzione e ora vi spieghiamo come fare: attraversato il confine italo-sloveno a Fernetti, entrate automaticamente in autostrada (per i primi 200 metri non serve pagare la vignetta), prendete subito la prima uscita a destra in direzione Sezana (fate molta attenzione a non proseguire oltre l’uscita altrimenti vi servirà la vignetta) ed il gioco è fatto ;), continuate poi per la strada statale n°445 che con numerose indicazioni ben chiare in circa 40 minuti vi farà giungere alle grotte.

 Arrivati al parcheggio limitrofo alle Grotte di Postumia, lasciamo l’auto e ci dirigiamo presso l’Info-point per l’acquisto dei nostri biglietti. Qui sono organizzatissimi, sono possibili infatti, oltre all’ingresso singolo alle grotte, ben altri 3 itinerari offerti ad un prezzo più economico per poter visitare oltre alle grotte anche altre attrazioni in zona come: Il castello di Predjama, la Mostra delle Farfalle e la grotta del Proteo.

Nell’avvicinarci all’ingresso ci rendiamo conto di quanto le Grotte di Postumia siano conosciute e visitate ogni giorno, non è raro infatti che prima di ogni accesso si crei una lunga coda essendo esse anche le più note e visitate al mondo, ospitando dalle prime visite turistiche del 19°sec. ad oggi circa 35 milioni di visitatori.image1 (25)image2 (4)

 Con le loro gallerie, tunnel e corridoi si estendono per un percorso di circa 24 chilometri nel sottosuolo. Un vero paradiso sotterraneo, pieno di straordinarie sculture, stalattiti e stalagmiti in cui ogni gocciolina d’acqua ha messo del suo per creare un’infinita successione di formazioni cristalline.DSC_0440DSC_0442DSC_0451image6 (2)

 Simbolo delle grotte sono i protei, dei piccoli animaletti rosa definiti da molti “pesciolini umani” e protagonisti nel tempo di straordinarie storie in cui venivano visti come i piccoli cuccioli dei draghi che abitavano le grotte. Il proteo è inoltre l’animale cavernicolo più grande al mondo e unico del suo genere vertebrato in Europa. Il percorso si divide in 3 fasi, nella prima e nell’ultima parte si utilizza un trenino sotterraneo da cui è possibile ammirare diverse sale dalla bellezza mozzafiato.

Nella parte centrale della visita invece si percorre a piedi un percorso di circa 1 chilometro in cui, con la spiegazione di una guida, si raggiunge il punto più alto delle formazioni e di seguito quello più basso in cui ci si ritrova a ben 125 metri sotto il livello del suolo e attraversando vari ponti, archi e gigantesche camere, si giunge alla sala più grande ed imponente: la sala dei concerti. Con una capacità di oltre 10.000 persone questa sala è stata utilizzata in passato per numerosi concerti sfruttando appieno la sua ottima acustica con un eco che raggiunge ben 6 secondi. Attualmente meno utilizzata per poter salvaguardare al meglio le formazioni cristalline, viene usata solo un paio di volte l’anno per piccoli concerti e per l’annuale rappresentazione del presepe vivente. Info: La visita dura circa 90 minuti e le grotte hanno una temperatura interna di circa 10 gradi costanti tutto l”anno.

 Usciti dalle Grotte di Postumia decidiamo di dirigerci in uno dei castelli che tante volte avevamo visto immortalato in foto e cartoline di amici e parenti in visita in Slovenia: il Castello di Predjama.image4 (4)DSC_0465 Si trova a soli 10 chilometri dalle grotte ed è noto per la sua particolare formazione, è infatti stato edificato su di una parte rocciosa alta ben 123 metri sopra l’inghiottitoio del fiume Lokev. Completamente abbracciato nella roccia stupisce e lascia senza parole gli increduli turisti. Iscritto nel libro dei Guinness dei primati come il più grande castello di grotta in tutto il mondo, le sue prime citazioni risalgono al 13°sec. e si presenta come un imponente, bianco e affascinante castello incastonato nel bel mezzo della parete rocciosa, praticamente impossibile non staccargli gli occhi di dosso mentre ci avviamo al suo interno. Entriamo dall’unico ingresso del castello esistente, un ponte levatoio, da cui inizia la nostra visita e un po’ titubanti di come sarebbe stata ci lasciamo coinvolgere dai racconti grazie alle comode audio guide forniteci all’ingresso.image11Ben presto capiamo per quale motivo viene dipinto come un luogo fatato, protagonista di miti e leggende. La più nota tra tutte è sicuramente quella del cavaliere Erasmo, il più famoso tra i proprietari del castello di Predjama e definito da tutti il Robin Hood di Slovenia. La leggenda narra che Erasmo, barone e ladro coraggioso attaccò più volte i possedimenti degli Asburgo per poi trovare rifugio presso l’impenetrabile castello per ben un anno, sbeffeggiando i suoi avversari e assediatori inviando loro cibo fresco e vari viveri grazie ad una serie di tunnel segreti nella grotta che dal castello portavano al villaggio vicino. L’assedio terminò quando uno dei suoi servi rivelò agli assediatori quale fosse l’unico punto debole di tutto il castello: la latrina e fu proprio questo il luogo in cui l’astuto Erasmo perse la vita colpito da una palla di cannone. In seguito, sempre secondo la leggenda, la sua fidanzata in preda al dolore piantò un albero di tiglio proprio sulla sua tomba, vicino alla chiesetta di fronte al castello, ancora tutt’oggi visibile. Le audio-guide ci hanno accompagnati in tutte le stanze del castello lungo un percorso predefinito alla scoperta di tutti i punti più insoliti, misteriosi e bizzarri del castello (come il tribunale, le prigioni, la stanza delle torture, la soffitta e la torre).DSC_0499 Forse il castello è un po’ spoglio ma le enormi particolarità dal punto di vista della sicurezza e le dettagliate spiegazioni forniteci lo hanno reso in assoluto uno dei castelli più interessanti e suggestivi che abbiamo mai visto. Un vero tuffo nel passato in un imponente castello in cui viene alla luce tutto l’ingegno medioevale dell’epoca, in cui ogni comfort passava in secondo piano rispetto alla sicurezza dei suoi abitanti.DSC_0505

Sotto il castello inoltre vi è un intersecato sistema di grotte carsiche, il secondo per estensione dopo le Grotte di Postumia, aperte ai visitatori nel periodo estivo e chiuse in quello invernale per lasciare posto ai pipistrelli per il loro svernamento.


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