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Il Castello del Catajo

Il Castello del Catajo

Veneto
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Il Castello del Catajo avvolto da storie, leggende e misteri.

Siamo in Veneto, più precisamente nei Colli Euganei, a Battaglia Terme nei pressi di Monselice (PD) in quello che viene considerato come uno dei castelli europei più imponenti, eleganti, affascinanti e misteriosi della storia.

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  • Il mistero del fantasma della “dama azzurra”

    Tutto ciò che sapevamo a riguardo di questo leggendario e in apparenza dimenticato Castello del Catajo ci era stato reso noto da diversi quotidiani locali qualche anno fa, quando il team padovano di Orizzonti Paranormali attraverso l’utilizzo delle più moderne tecniche di metafonia, trans-comunicazione e meta-visione, fece un indagine molto accurata che confermò, dopo le decine di segnalazioni all’anno avvenute da parte di visitatori e passanti,  la presenza del fantasma della “dama azzurra” ovvero di Lucrezia Obizzi, moglie di Pio Enea II, ferocemente assassinata 359 anni prima da un amico di famiglia innamorato di lei proprio tra le mura del Castello.

    Indubbiamente siamo scettici riguardo queste ricerche ma il mistero e le tante leggende che aleggiano da decenni attorno a questa dimora ci incuriosiscono al punto tale che, non appena veniamo invitati dalla nostra amica Gloria di vagabondainside.com a partecipare ad un evento che si svolgerà proprio all’interno del Castello del Catajo, decidiamo di disdire tutti i nostri impegni e appuntamenti per prenderne parte e riuscire così a scoprire qualcosa in più sul suo conto.

    Ed ecco cosa scopriamo in visita al Castello del Catajo…

  • Cenni Storici:

    Creato per volontà e su gusto di Pio Enea I di Obizzi e successivamente modificato e ampliato dalla famiglia stessa tra il ‘600 e il ‘700, il Castello del Catajo è una vera e propria reggia in stile imperiale con i suoi 35.000 mq calpestabili, le sue 350 stanze, il giardino delle Delizie e il Cortile dei Giganti.

    Inizialmente il Castello del Catajo, abbarbicato sopra il monte Ceva, nacque non come dimora fissa della famiglia Obizzi, bensì esclusivamente come luogo di sfarzo e gioco in cui celebrare feste aperte al pubblico e agli amici per poter ostentare e dimostrare l’importanza e il prestigio della famiglia stessa.

    In seguito passò in mano alla famiglia Asburgo d’Este di Modena che ne fecero una dimora ducale, e infine agli Asburgo d’Austria che ne fecero una residenza di villeggiatura imperiale e che, al termine della I Guerra Mondiale, lasciarono quasi del tutto spoglio portando con se l’intera aerea museale, che attualmente si trova custodita presso alcuni musei di Vienna e Praga. In tempi più recenti il castello fu per anni di proprietà della famiglia Dalla Francesca fino al 2015, quando fu acquistato dalla famiglia Cervellin che dopo alcuni lavori di pulizia e restauro attualmente sta cercando di riportarlo alla luce in tutto il suo splendore.

  • Conosciamo il Castello:

    Oltrepassato l’ingresso, veniamo sopraffatti dalla bellezza del Cortile dei Giganti, un’immenso prato verde un tempo utilizzato come teatro, sede di tornei, lotte e naumachie (si, avete capito bene, naumachie! :), l’intera area del Cortile infatti, attraverso un sofisticato ma rudimentale impianto idrico aspirava l’acqua del vicino canale e la trasportava all’interno del Cortile stesso dando luogo a rappresentazioni davvero uniche nel suo genere, delle vere e proprie battaglie navali!).

    Ma le stravaganze non finiscono qui: saliamo delle singolari scale e scopriamo che la loro strana forma è dovuta al fatto che erano state costruite per permettere la salita ai cavalli, un tempo infatti proprio la famiglia Obizzi volle viziare i loro ospiti al punto tale che, una volta arrivati fino al castello in barca, venissero accolti da dei cavalli che li avrebbero portati poi, attraverso le diverse rampe di scale, fino all’ingresso principale del castello.

    Arrivati in cima si trova la Grande Terrazza, da cui si gode una vista spettacolare dei Colli Euganei, del Cortile dei Giganti e di tutti i giardini che circondano il Castello. Una terrazza davvero singolare, in cui nulla è li per caso; ogni forma e ornamento era stato accuratamente studiato, voluto e creato dalla famiglia Obizzi per rendere questo posto come una delle più impressionanti e sorprendenti ville dell’epoca.

    Arriviamo all’ingresso del Piano Nobiliare del castello, attualmente unico piano visitabile, e ci troviamo di fronte a dei veri e propri capolavori: le intere stanze sono completamente adornate da meravigliosi, sgargianti e ben tenuti affreschi, tutte opere di Zelotti, allievo del grande pittore Paolo Veronese. Ogni affresco è collocato in modo da raccontare e celebrare ogni avvenimento importante che riguarda la famiglia Obizzi (battaglie, matrimoni, riconoscimenti, ecc…). Si tratta di un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’albero genealogico della famiglia che voleva, attraverso il racconto delle proprie glorie, impressionare i loro ospiti e renderli a conoscenza del loro valore e prestigio.

    La visita termina alla Fontana dell’Elefante, una delle sole tre opere presenti in Italia che raffigurano questo animale visto all’epoca come sconosciuto e misterioso, proseguiamo poi verso il Giardino delle Delizie in cui ci rilassiamo ammirando due maestose magnolie piantate qui nel ‘700 e una tra le prime sequoie ad essere importate in Italia.image1 (4)image6 (4)image5 (4)image3 (3)image4 (3)

Ma non vogliamo svelarvi tutto…

  • Info e Orari:

    -Il Castello del Catajo è aperto tutti i pomeriggi dei giorni:

    Domenica-martedì-venerdì e giorni festivi (14:30 alle 18:30) Marzo – Settembre – Ottobre – Novembre
    Domenica-martedì-venerdì e giorni festivi (15:00 alle 19:00) Aprile – Maggio – Giugno – Luglio – Agosto

    -Sono inoltre previste aperture straordinarie durante l’anno come: visite a tema, laboratori, appuntamenti di enogastronomia e molto altro… Vedi sito: www.castellodelcatajo.it

    -Previa richiesta sono possibili le visite private o di gruppi anche in altri giorni o fasce orarie.

  • Mappa:



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5 Comments

  1. Giada
    maggio 29, 2016 at 12:40 pm
    Rispondi

    Questo castello, ci manca dobbiamo assolutamente andare a vederlo. Grazie 🙂

  2. Kiersten
    giugno 3, 2016 at 7:51 am
    Rispondi

    Howdy! Someone in my Facebook group shared this website with us so I
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    • guardoilmondoda1oblo
      giugno 3, 2016 at 3:03 pm

      Thank’s 😛

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