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Pantelleria a mare e da amare

Pantelleria a mare e da amare

Sicilia
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Alla scoperta della perla nera del Mediterraneo

 

Navigando in rete alla ricerca di nuove mete da esplorare, una strepitosa offerta ci balza agli occhi, si tratta di Pantelleria!

Il tempo per riordinare  le idee, dare un’occhiata all’agenda e al calendario per organizzare i giorni di ferie a lavoro ed il gioco è fatto, in meno di 10 minuti abbiamo già la prenotazione tra le mail.

Con il senno di poi, non potremmo aver preso decisione migliore…

Di Pantelleria, prima del nostro viaggio, non ne conoscevamo  molto e nonostante la sua posizione al centro del Mediterraneo possa far balzare alla mente l’idea di associarla e paragonarla alle più classiche isole dedicate al turismo balneare, bagnate da acque basse e spiagge di sabbia bianca, Pantelleria è qualcosa di diverso e unico che esula da questo immaginario.

Pantelleria infatti, è un’isola vulcanica e proprio per questa sua natura non presenta spiagge sabbiose, vi si trovano però numerose “discese a mare” più o meno difficoltose ma non affatto scomode, che conducono a splendide baie, insenature e calette, talvolta raggiungibili via terra e a volte solo via mare.

La prima cosa che vi consigliamo di fare una volta giunti a Pantelleria, infatti, è quella di effettuare un giro dell’isola in barca in modo da osservare dall’esterno la sua particolare natura e conformazione. In questo modo, oltre che a perdere lo sguardo tra splendide baie dall’acqua color turchese, vi ritroverete faccia a faccia con una natura selvaggia, imponente e prepotente fatta di roccia vulcanica nera, vertiginosi pendii che si gettano a strapiombo sul mare, grotte inaccessibili e invisibili da terra ed insenature suggestive scavate dall’erosione del mare e dai forti venti nel corso dei secoli. Tutto questo mentre una vegetazione verde e rigogliosa, fatta di vigneti e terrazzamenti, si fa spazio incredibilmente tra la roccia e dai pendii più alti, talvolta, scende quasi fino ad arrivare al mare.  Un’isola dalle alte sponde rocciose che si tuffano in mare che fanno pensare ad un’isola impervia e difficile ma che, a tratti, diventano lisce lastre di roccia levigata che si adagiano dolci e tranquille in baie incontaminate, mentre una natura viva e lussureggiante fa da sfondo a quest’isola tanto particolare quanto unica nel suo genere.

Pantelleria è un’isola tutta da scoprire e per quanto riguarda la nostra esperienza, ci mettiamo ben poco a capirlo. Dalla sua, per farsi apprezzare non ha di certo solo piccole e graziose baie ed insenature, bensì essa cela particolarità naturalistiche, paesaggistiche e storiche davvero singolari  ed uniche, che rendono una vacanza in quest’isola una sorta di viaggio didattico in cui è possibile toccare con mano e vedere con i propri occhi il più svariato insieme di informazioni e nozioni studiate nel corso degli anni da ognuno di noi.

Di questo ve ne parliamo meglio qui: Pantelleria, un micro-continente nel cuore del Mediterraneo.

Per quanto riguarda le “discese a mare”, oggetto di preoccupazione e di curiosità da parte di qualsiasi persona intenzionata ad intraprendere un viaggio a Pantelleria, abbiamo preparato questa lista con i più bei accessi al mare e con le particolari caratteristiche che contraddistinguono ogni singola discesa:

Balata dei Turchi

La discesa a mare che più ci è piaciuta e forse il punto in assoluto più bello in cui godersi il mare e le splendide acque fresche e limpide di Pantelleria. Enormi e lisce rocce levigate si adagiano a gradoni in una delle più spettacolari scogliere che noi finora abbiamo mai visto. La roccia nera lavica si getta a strapiombo in mare, rendendo questa baia un piccolo e protetto angolo di paradiso riparato dai venti del nord e in cui l’accesso al mare diventa estremamente facile e comodo per qualsiasi persona.

Per arrivare fino a qui è necessario percorrere un impervio percorso sterrato di circa 15 minuti che termina in un piccolo  parcheggio, da li si scende poi a piedi in un piccolo tratto di sentiero in cui si apre una delle più belle visuali di tutta l’isola.


Nikà

Un luogo molto particolare e in cui si può vivere una rara sensazione: una volta entrati in acqua ,infatti, mano a mano che ci si avvicina alla bollente sorgente d’acqua calda che sgorga dalle rocce e dal fondale di questa baia, si ha una percezione davvero unica, le fresche acque del Mediterraneo infatti, si mescolano ad infuocate sorgenti e correnti d’acqua caldissima in uno dei fondali più suggestivi di tutta Pantelleria.

Per arrivare fino a qui la discesa non è semplicissima, il tratto è breve ma particolarmente impervio tra gli scogli, basta tuttavia munirsi di un po’ di pazienza e di un buon paio di scarpe da ginnastica. In alternativa vi ci si può recare via mare durante l’escursione in barca attorno all’isola o noleggiando un’imbarcazione propria.


Scauri

Un piccolo porticciolo a sud ovest dell’isola in cui abbiamo intrapreso la nostra prima esperienza di Kayak e in cui, remando e remando, costeggiando il litorale a sinistra della baia, siamo giunti ad una serie di insenature e grotte invisibili dalla terraferma e in cui si celano delle vere e proprie grotte termali con sorgenti d’acqua calda. Un’esperienza nuova che ci ha regalato quest’isola particolarissima.

Per il noleggio Kayak ci siamo affidati a Viva Pantelleria che ci ha messo in contatto con il simpatico e disponibile Angelo, il quale ci ha offerto il suo supporto e dato ottimi suggerimenti.


Arco dell’Elefante

Il luogo simbolo di Pantelleria, immortalato da tutti i turisti per la particolare conformazione rocciosa che si getta in mare e che, a prima vista, appare come la raffigurazione di una testa d’elefante con una lunga proboscide che si immerge nelle acque della baia. Imperdibile questo posto magico, da visitare sia via mare costeggiando il litorale, sia via terra, godendosi un bel bagno passando sotto al celebre arco naturale.

Non vi sono dei veri e propri parcheggi per accedere a questa baia ma la discesa è tra le più semplici e meno difficoltose.


Cala Levante e Cala Tramontana

Poste poco prima dell’ Arco dell’Elefante, in uno speciale scenario contornato da muretti a secco e antichi dammusi, Cala Tramontana e Cala Levate sono due piccole insenature di facile accesso in cui, a seconda di dove proviene il vento, alternativamente una è più riparata e calma dell’altra e viceversa. Il fondale è limpido e il luogo è davvero molto suggestivo e di facile e rapido accesso.


Laghetto delle Ondine

Una sorta di piscina naturale scavata nella roccia che, con il mare agitato e l’infrangersi prepotente delle onde lungo la scogliera, si riempie e lascia imprigionato al suo interno uno splendido e colorato specchio d’acqua calma e calda in cui, nelle giornate più serene, il cielo si specchia. Uno scenario surreale da non perdere se si visita Pantelleria. Purtroppo noi lo abbiamo trovato quasi completamente vuoto ma la passeggiata fino a lì ci ha regalato panorami mozzafiato.

Per giungere fino al laghetto delle Ondine è necessario lasciare l’auto nel parcheggio in località Cinque Denti e da li, seguendo le indicazioni, percorrere una passeggiata di circa 15-20 minuti, non troppo impegnativa.


Punta Spadillo

Parcheggiando in località Cinque Denti, seguendo il sentiero opposto che porta al Laghetto delle Ondine, si arriva a Punta Spadillo in cui sorge l’omonimo e, ad oggi abbandonato Faro di Punta Spadillo, proprio a ridosso di una delle più alte ed imponenti scogliere di tutta l’isola. Un salto vertiginoso in un tratto di costa in cui il mare arriva ad una profondità di circa 200 metri. Lungo il tragitto si incontra il piccolo Museo vulcanologico in cui vale assolutamente la pena trascorrere un po’ di tempo per capire al meglio la conformazione e la storia di quest’isola.

Anche se  non si tratta di una “discesa a mare”, questo posto secondo noi è molto particolare e suggestivo e che vale assolutamente la pena di esser esplorato anche perché ben rappresenta le varie peculiarità dell’isola.


INFO PRATICHE:

Come raggiungere l’isola: l’aeroporto di Pantelleria è collegato con i più importanti aeroporti italiani con voli diretti nel periodo di alta stagione o con scalo a Palermo o Trapani nel periodo invernale.

Come muoversi nell’isola: per scoprire al meglio tutto il territorio, raggiungere le più belle “discese a mare” e non perdersi gli scorci più autentici di Pantelleria, è necessario secondo noi noleggiare un’auto che vi permetterà di muovervi in qualsiasi momento in completa autonomia. Gli uffici di noleggio si trovano all’uscita dell’aeroporto o presso il centro di Pantelleria ed i prezzi variano in base al periodo di soggiorno.

Quando andare: sebbene i voli operino principalmente nel periodo estivo, secondo noi l’isola può essere esplorata e vissuta in qualsiasi stagione dell’anno, godendosi in ogni momento ciò che di più suggestivo la sua natura sa offrire.

Dove alloggiare: per immergersi a 360 gradi nell’autenticità e tipicità dell’isola, secondo noi vale la pena decidere di soggiornare in un tipico dammuso. Numerose sono infatti le strutture che recentemente hanno deciso di restaurare queste antiche dimore riadattandole ad alloggi turistici di lusso e dotati di ogni comfort.

Qui la nostra esperienza da sogno: Pantelleria, dormire in un dammuso (Al-Qubba Resort)

Dove mangiare: in un’isola in cui la cucina italiana incontra l’influenza araba e in cui le specialità di mare incontrano i frutti della terra non si ha certo difficoltà a trovare dell’ottimo cibo. I ristoranti che ci sentiamo di consigliarvi che più ci sono piaciuti sono: Ristorante La Vela (situato nel porto di Scauri), Ristorante Il Cappero (situato nel centro storico di Pantelleria) e il rinomato Ristorante La Nicchia (situato nel paese di Scauri) in cui è possibile cenare in un tradizionale giardino pantesco.

Se siete alla ricerca di un valido supporto per organizzare al meglio tutta la vostra vacanza a Pantelleria, possiamo consigliarvi Pantelleria Island, che saprà venire incontro ad ogni vostra più particolare richiesta, proprio come ha saputo fare con noi!

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Pantelleria, dormire in un dammuso

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6 Comments

  1. Roberta
    marzo 22, 2017 at 4:17 pm
    Rispondi

    Fare il bagno a Nikà deve essere davvero un’esperienza memorabile.
    Io mi sono innamorata della Sicilia e ora vorrei visitare le isole che la circondano. Credo che Pantelleria e Favignana saranno le prime 🙂

    • guardoilmondoda1oblo
      marzo 29, 2017 at 11:15 am

      Fare il bagno nelle sorgenti termali è un’esperienza da provare, l’acqua bollente che sale dal fondale si mescola con quella fredda del mare creando una sensazione che mai avevamo sentito prima 🙂 Prenota un volo…non te ne pentirai 😉

  2. Martina
    maggio 31, 2017 at 7:38 pm
    Rispondi

    Che nostalgia! Sono stata lo scorso anno con il mio ragazzo a Pantelleria…un’amore Dici bene Roberta fare il bagno è qualcosa di unico. Noi siamo arrivati da Bologna, dove lavoriamo e sul posto abbiamo noleggiato un’auto in aeroporto prenotandolo online su TiNoleggio.it. Abbiamo soggiornato in un b&db nella zona nord dell’isola. Una vacanza che portò nel ❤️

    • guardoilmondoda1oblo
      giugno 8, 2017 at 5:18 pm

      Dici proprio bene…che nostalgia!!! E’ un’isola che ti entra prepotentemente nel cuore e non ti lascia più 😉 Come descriveresti l’isola in un’unica parola? Noi l’abbiamo definita “didattica” per le molteplici caratteristiche che si possono incontrare in ogni angolo di Pantelleria <3

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