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Corfù – Cosa visitare nella più verde delle Isole Ionie

Corfù – Cosa visitare nella più verde delle Isole Ionie

Grecia
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Alla scoperta della “terra bella e ricca” di Omero

Corfù, l’isola più settentrionale delle Isole Ionie, si trova a pochi km della costa greco/albanese ed è conosciuta come la più verde e rigogliosa delle isole greche.

Isola da sempre ammirata e citata dagli illustri della storia, come Omero che la scelse come ultima tappa di Ulisse nel suo viaggio prima di arrivare ad Itaca, è oggi una meta gettonata per la sua varietà infinita di spiagge capaci di accontentare i gusti di ognuno ma che, a nostro parere, è tutt’altro che un’isola da far conoscere solo ed esclusivamente per le sue splendide spiagge!

Corfù, o Kerkira come la chiamano i greci, è tante cose: è storia con la sua imponente fortezza del sedicesimo secolo, è architettura con i suoi edifici dalla forte influenza veneziana, è cultura con i suoi numerosi musei, monasteri, chiese e dimore storiche ma è anche e soprattutto natura, tanta, rigogliosa e selvaggia natura! Eh sì…perché nonostante sia stata eccessivamente cementificata ed abusata di speculazione edilizia negli ultimi decenni, Corfù non ha perso quel suo fascino selvaggio che la contraddistingue dalle altre isole greche e molti dei pittoreschi villaggi che si scorgono tra le distese di cipressi ed ulivi sono rimasti integri ed illesi dall’eccessivo turismo commerciale.

La parte nord dell’isola, in cui si è concentrato il nostro viaggio, è la zona più montuosa ed aspra dell’isola con picchi rocciosi che si innalzano verso il cielo ma intervallati da dolci “sali e scendi” nell’entroterra e da splendide ed innumerevoli baie dall’acqua color turchese lungo la costa.

Spiagge che come vi dicevamo accontentano un po’ tutti: lunghe ed attrezzate spiagge di sabbia fine, grandi o piccole baie di ciottoli più o meno frequentate, insenature rocciose incontaminate e poco battute…insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta. A nostro modesto parere inoltre, la zona centro-nord è anche la zona più comoda da prendere in considerazione come punto di partenza per scoprire le vere bellezze dell’isola ed essere comunque comodi alle più belle spiagge di tutta Corfù.

Proprio per questo motivo abbiamo deciso di alloggiare a Paleokastrìtsa, una delle più belle e note località balneari di tutta l’isola in cui, secondo noi, si trovano anche le più suggestive e spettacolari spiagge dell’intera Corfù.

PALEOKASTRITSA:

Situata a 26 km dalla città di Corfù e lungo la costa occidentale dell’isola, questa zona balneare è stata per noi la scelta migliore che potessimo fare per goderci quelle che secondo noi più rappresentavano le spiagge più belle e, allo stesso tempo, poter partire alla scoperta delle zone circostanti senza dover percorrere troppi chilometri. Paleokastritsa sorge lungo un tratto di costa di circa 3 km in cui si trovano 3 diverse baie ciottolate color smeraldo e mentre sullo sfondo svettano alte e rocciose montagne intrise di ulivi e cipressi, in lontananza si scorgono curiose grotte e altre splendide baie, circa una dozzina, raggiungibili però solo tramite barca.

Ma non temete, una piccola barca turistica  vi accompagnerà attraverso un giro di tutte le piccole baie o, in base alla vostra scelta, come una sorta di taxi vi accompagnerà in quella in cui avete deciso di trascorrere qualche ora (sfortunatamente non abbiamo avuto il piacere di scoprire questi piccoli gioielli che contraddistinguono questa splendida zona a causa della bassa stagione in cui abbiamo viaggiato, ovvero fino aprile, ma già dalla metà di maggio queste escursioni si possono effettuare).

Se avete voglia di sfuggire dalla spiaggia per qualche ora, in cima alla collina di Paleokastritsa (ci si può arrivare a piedi con una bella camminata in salita di un paio di chilometri) si trova un antico monastero (Moni Theotokou) davvero carino in cui si respira già un estremo senso di serenità e pace al varcare del portone d’ingresso e molto suggestiva è la vista che si apre dal suo giardino.

Per l’alloggiato abbiamo scelto lHotel Zefiros e ci siamo trovati divinamente, un tradizionale ma allo stesso tempo elegante e curato hotel situato proprio nel lungomare di Paleokastritsa in cui ogni stanza dispone di: terrazza, aria condizionata, free Wi-Fi e possibilità di includere la colazione (disponibili camere doppie, triple e quadruple) e naturalmente molto cordiale la proprietaria Iren che parla italiano e ci tiene a farvi sentire come a casa offrendovi un espresso in sua compagnia tra una chiacchiera e qualche consiglio per vivere al meglio l’isola.

Per i pasti, anche se tutta la zona adiacente alle spiagge di Paleokastritsa è ricca di bar e ristorantini in cui pranzare o cenare fronte mare, abbiamo preferito spostarci per qualche chilometro in direzione opposta, verso l’entroterra dunque, per troverete e sperimentare le più tradizionali ed economiche taverne in cui assaporare gli ottimi piatti tipici della cucina greca. Molto soddisfatti vi suggeriamo di provare la Taverna Spiros e la Taverna Zorbas, ottimo rapporto qualità prezzo.

Cosa vedere a Corfù?

IL TRONO DEL KAISER

Partendo da Paleokastritsa e attraversando dei suggestivi e piccoli paesi in direzione sud (Liapades, Kanakades, Marmaros) che tutto sembrano fuorché situati a pochi chilometri da una delle più note zone balneari dell’isola, si arriva al piccolo borgo di Pelekas in cui sulla sommità della collina sorge forse il posto che più ci ha colpiti durante il nostro soggiorno, si tratta del Trono del Kaiser, uno speciale punto panoramico in cui pare che l’Imperatore Guglielmo amasse recarsi proprio per godersi la vista dello splendido panorama a 360 gradi di tutta l’isola che si apre da lassù in cima. E del resto, come dargli torto…


KERKIRA (ovvero Corfù città)

Una visita in giornata alla città vecchia vale assolutamente la pena, anche solo per passeggiare tra le vie lastricate di marmo ed intrise di graziosi negozietti con i manufatti tipici del posto, di pittoresche taverne e colorati edifici in stile veneziano. Un centro storico vivace e cosmopolita ma non caotico e chiassoso, anzi, difficile è incontrare il prodotto cinese di turno, qui tutto sembra trasudare di storia e tradizione nel limite del possibile e il ritmo della vita scorre lento tra un sorso di caffè greco, una moussaka e qualche delizioso dolcetto a cui è impossibile resistere.

La città è divisa in due in cui, da una parte si erge il Nuovo Forte e dall’altra, quasi a specchio, si erge il Vecchio Forte, costruito sulle rovine di un vecchio castello bizantino dai veneziani nel XV sec. e che vi consigliamo di visitare (prezzo 6 euro) per la spettacolare vista che si apre dalla sommità della collina in cui si erge il vecchio faro.

Interessante è inoltre il Palazzo di San  Michele e San Giorgio, sede dell’ordine dei cavalieri degli stessi santi Michele e Giorgio e in cui colonne doriche e bassorilievi rappresentano le sette Isole Ionie e i simboli o gli eroi che le caratterizzano (Corfù è simboleggiata da una nave), mentre alle estremità si trovano le due porte ad archi, a sinistra la porta di San Giorgio da cui si accede al vecchio porto e a destra la porta di San Michele da cui si accede ad uno splendido giardino a picco sul mare e in cui abbiamo scovato questa splendida scala che ci ha fatto rimanere d’incanto per qualche minuto. All’interno il palazzo ospita il Museo d’Arte Asiatica e la pinacoteca comunale.


SIDARI

Un piccolo villaggio balneare lungo la costa nord-ovest dell’isola in cui si trovano diverse e piccole baie formatesi dall’erosione del vento, che qui in modo particolare soffia più forte di qualsiasi altra zona dell’isola, contro i ripidi pendii rocciosi di color ocra che contraddistinguono quest’area e la rendono particolarmente carina da visitare. Proprio qui, inoltre, si trova una tra le “attrazioni” più famose dell’isola ovvero Il Canale dell’Amore, un’insenatura molto particolare e suggestiva in cui si dice che i giovani innamorati che ci nuotano attraversandolo insieme, arriveranno presto al matrimonio.

 


KASSIOPI

Proseguendo la strada da Sidari, in direzione est, si arriva al pittoresco villaggio di Kassiopi, oggi una splendida località turistica ben sviluppata ed attrezzata con un piccolo centro vivace e curato, un piccolo porto e le rovine di quelle che un tempo fu un castello bizantino poiché Kassiopi fu in epoca romana uno dei più sviluppati paesi sull’isola di Corfù. A Kassiopi inoltre si trovano due delle spiagge secondo noi più belle di tutta l’isola (assieme a quelle di Paleokastritsa) quella di Battaria e Kanoni.


VECCHIO VILLAGGIO DI PERITHEA

Da Kassiopi, in circa 15 minuti di auto, addentrandosi verso il brullo entroterra si può raggiungere il vecchio villaggio di Perithea, un antico villaggio fantasma semi-deserto in cima alle verdi colline. Sentieri, case abbandonate e piccole abitazioni restaurate ed adibite a spartane taverne per trascorrere qualche ora lontani dalla spiaggia in modo alternativo.


Come spostarsi a Corfù

Senza dubbio per muoversi nell’isola e raggiungere tutti i vari punti di interesse, specie quelli nell’entroterra, c’è bisogno di avere a disposizione un’auto propria e poiché molte strade sono accidentate vi sconsigliamo l’utilizzo di scooter. Nell’isola troverete le principali compagnie di noleggio auto europee ma, per spendere qualcosina di meno a parità di servizi, vi consigliamo di affidarvi alle compagnie di noleggio locali. Noi ci siamo trovati molto bene con Corfù Explore Car Hire che, contattati via mail dall’Italia, ci hanno riservato un piccolo Suzuki 4×4 che ci ha permesso di affrontare anche le strade più impervie con estrema tranquillità.

In conclusione possiamo dirvi che Corfù ci ha piacevolmente stupiti, è bella ed affascinante come tutte le isole greche ma con un carattere distintivo e particolare. Si mostra timida e riservata tra la sua fitta vegetazione agli occhi più curiosi e avidi di scoprire. Adatta a chi ama il mare e la natura, ma anche il divertimento, il buon cibo e la cultura.

> Clicca qui per vedere il video: L’isola di Corfù <

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