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Piceno: un viaggio tra storia ed enogastronomia

Piceno: un viaggio tra storia ed enogastronomia

Marche
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100 ore per scoprire le meraviglie che si nascondono nel territorio Piceno

Non possiamo nascondervi che queste 100 ore, di recente trascorse nel territorio Piceno, ci hanno letteralmente fatto innamorare di una zona d’Italia di cui nulla conoscevamo e di cui poco ci eravamo interessati di scoprire e studiare fino ad oggi. Il territorio Piceno si trova nella zona più meridionale delle Marche e copre una superficie composta da diversi comuni che si estendono dal lungo litorale Adriatico fino alle alte pendici degli Appennini, con vette che arrivano a superare i 2000 m, passando per le dolci e verdi colline in cui si trovano incastonati diversi e splendidi borghi medioevali.

Siamo partiti entusiasti di raccontare un posto nuovo, poco conosciuto, poco raccontato e poco preso in considerazione, questo sopratutto a causa dei recenti tristi episodi che hanno colpito i territori limitrofi a questa zona. Non lo sapevamo ancora, ma dopo esserci stati, possiamo affermare che il Piceno si trova sì in un’area sismica, ma ha una conformazione del territorio e basamenti talmente antichi e solidi che rendo gli edifici presenti nei comuni piceni sicuri e resistenti.

In queste 100 ore trascorse nel piceno abbiamo sorriso, mangiato e bevuto tanto, abbiamo incontrato gente solare, disponibile, gentile e cordiale con cui abbiamo parlato e condiviso molto e in un mondo in cui , sempre più, si pensa a se stessi anziché al prossimo, ci sembra assolutamente una cosa non da poco. Abbiamo trovato dei nuovi amici, di quelli veri con cui abbiamo trascorso momenti di spensieratezza indimenticabili, per questo non finiremo mai di ringraziare lo splendido Team di Picenum Tour composto da Marco, Emanuele e Federica che con impegno, dedizione e grande passione ci hanno dato l’opportunità di partecipare ad un blog tour splendido, volto a valorizzare e a promuovere la provincia di Ascoli Piceno, organizzando passeggiate culturali nei centri storici, aperitivi in cantina, degustazioni, cene e laboratori di cucina.

Il nostro programma si è snodato alla scoperta del centro storico di ASCOLI PICENO, è proseguito lungo la costa percorrendo la rinomata riviera delle palme, conducendoci fino splendida cittadina di GROTTAMMARE, passando per SAN BENEDETTO DEL TRONTO e terminando nel comune di OFFIDA, indubbiamente meno noto e conosciuto al turismo ma ugualmente interessante e ricco di curiosità da scoprire.


ASCOLI PICENO

Lo splendido centro storico di Ascoli Piceno si presenta a noi come un quiete e pacifico borgo ricoperto di travertino, un’unione armonica di edifici, abitazioni, palazzi signorili, chiese e piazze in pietra. Vi raccontiamo Ascoli Piceno così come ha voluto descrivercela la nostra simpatica guida: la città di Ascoli è una torta, una torta a strati di cui oggi ne vediamo solo gli strati più superficiali e poco più, ma, tagliandone una fetta e andando a scavare e curiosare nelle viscere, ne riusciremo a scoprire l’antichissima storia.

Curiosità:

– La città di Ascoli è più antica di Roma e proprio per questo gli abitanti si sono divertiti ad inventare un detto che dice: “Quando Ascoli era Ascoli, a Roma solo pascoli” e tutto sommato non possiamo dargli torto, infatti, dalle testimonianze si è scoperto che prima dell’insediamento romano (di cui ancora oggi abbiamo vivide tracce), nella zona di Ascoli si erano insediati dei Sibillini che provenendo dal lato opposto degli Appennini, giunsero fino all’attuale Ascoli alta alla ricerca di cibo e trovandosi davanti una terra ricca e fertile, abbracciata da due fiumi, il Castellano e il Toronto, decisero di insediarsi e fondare la città di Astel, ovvero città fortificata, oggi Ascoli.

– I resti di questa antichissima città non sono visibili e quindi le basi della “torta di Ascoli” non sono presenti a testimoniare la storia ma ora vi diciamo perché: I romani, giunti ad Ascoli qualche tempo dopo e cugini dei Sibillini, non accettarono mai la volontà dei cittadini della città di Ascoli di richiedere la cittadinanza e anzi, proprio per questo motivo e con astio e orgoglio, distrussero e bruciarono l’intera città, trasformandola poi in una vera e propria cittadina romana costruendo teatri, anfiteatri, terme, eleganti edifici patrizi, basiliche e cimiteri.

– L’attuale Piazza del Popolo, la piazza principale di Ascoli Piceno, nasconde sotto di essa, a circa 1,5 metri di profondità la vecchia piazza romana (ovvero la piazza del macellum) che veniva utilizzata come piazza del mercato dove le schiave compravano le merci, nonché fulcro delle attività commerciali di 2.000 anni fa. Successivamente, nel periodo del Medioevo l’intera piazza per necessità fu interamente occupata e riempita di abitazioni e torri, quindi dimenticata. Solo durante il Rinascimento, nei primi del 1500, si sentì la necessità di sistemare la città e di riaprire una piazza che avesse come scopo quello di far incontrare la gente, da qui deriva l’attuale nome di Piazza del Popolo.

– I famosi archi presenti in Piazza del Popolo furono costruiti durante il Rinascimento solo per creare ordine e bellezza, come una sorta di facciata che avesse lo scopo di nascondere e mascherare tutte le diverse abitazioni dietro ad essa ma, poiché di fondi non ce n’erano molti neanche all’epoca, il comune creò il disegno e gli abitanti di ogni casa si presero la briga di costruire e pagare le spese di ogni arco, ognuno del proprio. Ecco perché, con uno sguardo attento si può vedere che nella piazza non è presente un solo arco uguale all’altro, per fattezza e per misura,  questo perché fu costruito in base alla disponibilità economica della famiglia di appartenenza.

Dove mangiare:

Durante il nostro soggiorno, abbiamo avuto il piacere di visitare lo storico Caffè Meletti in cui non solo è possibile gustare un’ ottima colazione nel cuore pulsante del centro storico, ma, da qualche anno, è possibile cenare ed assaggiare una tipica ma raffinata cucina, rielaborata in chiave moderna da un preparatissimo chef, il tutto in uno degli edifici più in e storici di Ascoli Piceno, nonché punto di riferimento e patrimonio della città dal 1907. Un piccolo salotto in stile Liberty in cui assaporare l’Anisetta, il liquore tipico.

Un altro ristorante degno di nota nel centro di Ascoli Piceno è senza dubbio Il Desco Ristorante che, situato in uno storico palazzo del centro, ha saputo ricreare al suo interno un ambiente unico e raffinato con pietanze e piatti tipici della cucina tradizionale e rigorosamente con prodotti di stagione e a km 0.

Degustazioni:

Non si può arrivare nelle terre picene e pensare di non degustare dell’ottimo Rosso Piceno DOC o il Rosso Piceno Superiore, un vino rosso corposo, intenso e forte o i bianchi Pecorino e Passerina.

Ma poiché il Piceno non è soltanto vino, vi consigliamo di lasciarvi trasportare dai sapori e dalle tipicità di questa terra prendendo parte ad una degustazione proprio lì, dove questo vino nasce e cresce, immergendovi completamente nella natura circostante.

Noi per questo abbiamo scelto l’azienda Tenuta Cocci Grifoni, un’azienda di famiglia che da generazioni assieme al suo team porta avanti con orgoglio il progetto del primo fondatore: creare un grande vino bianco nel Piceno, una terra da sempre famosa e conosciuta come una tra le più grandi produttrici di rossi corposi e generosi, riuscendo non solo a portare alla luce un antico vitigno autoctono ormai scomparso da anni, il Pecorino, ma rendendolo anche un’icona tra i viticoltori e uno dei vini piceni più apprezzati nel mondo.

Un’altra tappa l’abbiamo fatta presso l’Azienda Velenosi Vini dove, oltre ad assaporare dei vini piceni dal carattere unico, mescolando tradizione artigianale e processi di vinificazione moderni e creativi, ci siamo cimentati nella preparazione dell’originale FRITTO MISTO ASCOLANO (Scopri la ricetta: clicca QUI). Un laboratorio di cucina tenuto dalla chef pluripremiata Sabrina Tuzi, ambasciatrice del gusto all’Accademia Maestro Martino di Carlo Cracco in cui abbiamo imparato a cucinare i tre piatti tipici (Olive ascolane – Cremini fritti – Tacco’ con potacchio di sgombro).

Per scavare ancora più a fondo nelle tradizioni e nelle attività storiche di Ascoli Piceno, facciamo visita all’Antico Molino Santa Chiara, dove il proprietario ha ripreso in gestione l’antico molino di famiglia e continua a produrre farine esclusivamente integrali e semi-integrali secondo il metodo e la tecnica di un tempo, a pietra naturale, creando così una accurata selezione di farine e di prodotti di altissima qualità.

Dove dormire:

Naturalmente al Di Sabatino Resort, concepito e creato come una sorta di salotto cittadino nel cuore del centro storico di Ascoli, è composto da 21 ampie, eleganti e moderne Suites dotate di ogni comfort per farvi trascorrere un soggiorno in tutta tranquillità. (PER CHI VOLESSE, CON QUESTO CODICE SCONTO: “100 ORE NEL PICENO” POTRÀ’ EFFETTUARE UNA PRENOTAZIONE ED AVERE IL 10% DI SCONTO).


SAN BENEDETTO DEL TRONTO

San Benedetto del Tronto si trova lungo la riviera sud delle Marche, lungo la cosiddetta “riviera delle palme”, un tratto costiero curato, colorato con un sacco di servizi, strutture ricettive, chioschi e ristoranti. Per non perderci la frizzante atmosfera che questo posto sa offrire, specie dopo i recenti restauri e lavori, noleggiamo una bici DOLCEVITA di IVEL.it (una versione moderna e rivisitata della vecchia Graziella, dal sapore Vintage)

e percorriamo il tratto di costa che da Porto d’Ascoli ci porta fino a San Benedetto del Tronto, dove ceniamo naturalmente nel lungomare, nello splendido Ristorante La Croisette. Pesce fresco,atmosfera giovane, informale e curata, fanno di questo posto, nato come stabilimento balneare, un richiestissimo locale di tendenza e conosciuto in tutta la riviera. Un mix perfetto tra buon cibo, design, arte, divertimento, simpatia e professionalità che ci confermano ancora una volta quanto sia ospitale e gioiosa la gente da queste parti.


GROTTAMMARE

Sempre lungo “la riviera delle palme”, lasciando San Benedetto del Tronto e dirigendoci verso nord, troviamo un altro grazioso e famoso borgo della provincia di Ascoli Piceno, si tratta di Grottammare. Un paese che si estende tra Borgo Antico (Grottammare Alta) e scende giù fino ad arrivare lungo le spiagge del litorale Adriatico. Dai suggestivi scorci che intravediamo durante la nostra passeggiata capiamo subito per quale motivo il Borgo di Grottammare, nel 2008, è stato inserito tra i Borghi più belli d’Italia e proprio qui, circondati da vicoli di pietra, gatti, fiori e balconi colorati, decidiamo di fare aperitivo al Ristorante Borgo Antico, che gode di un affaccio su tutto il litorale davvero mozzafiato. Questo piccolo e curato ristorante è un mix tra arte e ottimo cibo, ospita e promuove eventi culturali eno-gastronomici ed offre piatti della tradizione rivisitati con creatività in chiave moderna.

Ma se siete da queste parti, immancabile è una tappa allo splendido Ristorante Attico sul Mare, posto lungo la riviera e naturalmente affacciato al mare dove con cura quasi maniacale, vengono proposti curati e sofisticati piatti a base di pesce e sushi con prodotti rigorosamente freschi e a km 0. Situato nel cuore della perla dell’Adriatico e al secondo piano dello storico Palazzo Kursal di Grottammare, questo ristorante gode di uno dei più bei affacci panoramici di tutto il litorale marchigiano e rappresenta un buon punto di partenza per scoprire ed esplorare la magnifica “riviera delle palme”.


OFFIDA

Essendo così vasto e complesso il territorio Piceno, che in pochi km porta il visitatore a vedere paesaggi e realtà cosi diverse l’una dall’altra e sopratutto, dopo esser stati nella storica Ascoli e aver assaporato l’atmosfera frizzante e la movida costiera, potevamo perderci gli incantevoli e suggestivi paesaggi di uno dei borghi medioevali più belli del Piceno? Ma certo che no, quindi Offida fa al caso nostro. Si tratta di un bellissimo borgo incastonato tra le verdi colline in cui l’atmosfera conviviale ed allegra ci mette subito a nostro agio e ci fa sentire come a casa nella bellissima Piazza del Popolo e tra un bicchiere di passerina, un oliva ascolana (una, una decina diciamo :P) e un funghetto offidano 2.0 (il tipico e leggendario dolce locale fatto di acqua, zucchero e farina) e un’anziana signora che ci saluta sorridente e fiera mentre ci mostra il suo capolavoro fatto con il tombolo, scopriamo tante cose interessanti che riguardano questo piccolo borgo antico.

Storia:

Offida nacque tra il 6° e il 7° secolo d.C. quando, a seguito della caduta dell’Impero Romano, iniziarono ad essere invase dai Longobardi le attuali zone del Piceno. Per paura delle incursioni quindi, la gente, specie gli ascolani, lasciarono le terre basse per rifugiarsi nelle estremità delle colline, nei cucuzzoli più alti, andando a creare dei piccoli borghi medioevali circondati da torri e mura difensive.

Da vedere nel centro storico di Offida c’è assolutamente il magnifico Teatro Serpente Aureo costruito all’interno del Palazzo Comunale tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800 dai nobili offidani che, consorziandosi e autotassandosi, riuscirono a realizzare con l’architetto Pietro Maggi, questo piccolo e grazioso teatro tutt’oggi utilizzato e dall’ottima acustica.

Altro capolavoro offidano è la Chiesa trecentesca S.Maria della Rocca che, al suo interno, cela interessanti affreschi e testimonianze di un passato travagliato ricco di curiosità.

Dove mangiare:

Se cercate la cucina tipica, fatta con prodotti locali, reperiti direttamente dal titolari e serviti in una location tradizionale, l’Osteria Ophis è tutto ciò che cercate. Una cucina tipica, studiata, rielaborata ma che mantene ben salde le radici con le ricette originali, che serve i suoi piatti in un ristorante ricavato, non a caso, all’interno delle ex stalle di Palazzo Allessandrini, tra grotte e volte a botte, che ricordano quattro secoli di storia e tradizioni.

Se siete, invece, alla ricerca di un localino moderno, curato, giovanile e in pieno centro storico in cui poter assaporate i tradizionali piatti tipici della cucina picena con un menù semplice che spazia dal tagliere di salumi ai formaggi tradizionali, al fritto misto ascolano, dalle zuppe ai panini ripieni di polpette e agli hamburger gourmet, Vì/Strò di Offida è il posto giusto, assicurato!


Ora, se anche a voi abbiamo trasmesso l’irrefrenabile voglia di scoprire il territorio Piceno, non possiamo che consigliarvi di partecipare all’annuale Mangia Longa Picena, una passeggiata di circa 6 km in cui assaporare i vini e i prodotti tipici di quest’area, un percorso itinerante volto, non solo a far conoscere la cucina locale, ma anche a promuovere l’intero territorio. Per info: Picenum Tour


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3 Comments

  1. Roberta
    luglio 11, 2017 at 7:03 pm
    Rispondi

    Che bella Piceno! Vorrei visitarla da tempo ma non ne ho mai avuto mai l’occasione. Non immaginavo che fosse più antica di Roma e sapere che si è salvata dal terremoto grazie alle sue fondamenta è davvero notevole. Spero di visitare presto le Marche e Piceno in particolare <3

    • guardoilmondoda1oblo
      luglio 13, 2017 at 5:11 pm

      Siamo rimasti veramente colpiti dalla bellezza di questi territori…sicuramente ci ritorneremo!!! L’Italia ci sta regalando emozioni a non finire in questo periodo <3

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