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Mosca d’inverno: 5 buoni motivi per partire

Mosca d’inverno: 5 buoni motivi per partire

Russia
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Mosca, la capitale russa va vissuta d’inverno!

Mosca d’inverno a noi è rimasta nel cuore, è uno di quei posti in cui mai avremmo pensato di trovarci bene, eppure, abbiamo dovuto ricrederci! Ricrederci alla grande!

Prima del nostro viaggio che si è svolto proprio nel pieno dell’inverno, tra dicembre e gennaio in prossimità delle feste natalizie, molto avevamo letto a riguardo della maestosa capitale sovietica e un po’ di idee ce le eravamo fatte. Pur sapendo che ognuno di noi esprime opinioni e pareri puramente sulla base delle proprie esperienze e vissuti personali, ciò che si era insediato nelle nostre menti dai racconti che ci erano stati fatti era l’idea di una città difficile, ostile, poco propensa al turismo e più in generale fredda, non solo dal punto di vista delle temperature.

Mosca ai nostri occhi non si è rivelata affatto così, l’abbiamo amata proprio per la sua difficoltà, abbiamo vissuto ogni sua diversità non come un problema ma anzi, come un pregio. In ogni situazione c’è stato qualcosa da imparare, da comprendere e capire, eravamo come delle spugne pronte ad assorbire ogni cosa attirasse la nostra attenzione.

Ma torniamo a noi…

Ecco 5 VALIDI MOTIVI per organizzare un viaggio in una delle più emblematiche capitali al mondo, durante il freddo inverno russo:

  • MOSCA = INVERNO

Mosca è stata in assoluto una delle città visitate (assieme a San Pietroburgo) più a nord e in cui maggiormente siamo entrati a contatto con il freddo, il vero freddo. Ma Mosca, almeno secondo il nostro immaginario è inverno, lo rappresenta proprio.

Chiudete gli occhi, rimanete in silenzio e pensate alla prima parola che vi viene in mente in associazione alla capitale russa, non è forse l’inverno? per noi ASSOLUTAMENTE SI e se così non fosse, sarebbe  comunque qualcosa ad esso associato come la neve o quelle cartoline dai colori sgargianti che solitamente raffigurano la Piazza Rossa completamente innevata in contrasto con le rosse pietre  che rivestono la Cattedrale di San Basilio e le mura del Cremlino, ne siamo sicuri.

Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di viverci Mosca d’inverno, per assecondare quelle immagini e “viaggi ad occhi aperti” che da sempre ci facevamo. Risultato: ne siamo rimasti più che entusiasti, non è stato facile in alcuni momenti, ma se dovessimo (anzi sicuramente succederà) recarci nuovamente nella capitale russa, Mosca d’inverno sarà ancora una volta la nostra scelta.

  • CAPODANNO, LA FESTA PIÙ’ AMATA E SENTITA DAI RUSSI

Una delle cose che abbiamo imparato durante il nostro viaggio a Mosca è che i russi amano l’inverno e adorano i festeggiamenti di Natale. Ma ATTENZIONE, tra le festività invernali quella maggiormente sentita e vissuta con entusiasmo non è il Natale (in questo caso ortodosso) bensì il Capodanno, il motivo è abbastanza semplice: durante il periodo sovietico tutte le festività religiose vennero soppresse e l’unico festeggiamento ammesso era l’arrivo dell’anno nuovo.

Una volta caduto il regime, questa tendenza a festeggiare con più entusiasmo e vivacità il Capodanno rimase in eredità alla popolazione russa che, ancora oggi decora, illumina ed addobba le città, ed in modo particolare la sua capitale Mosca, come una regina.

Non solo nella piazza Rossa, ma in tutte le piazze e i nei punti maggiormente frequentati della città, sono presenti giostre per bambini, tunnel di luci, show dal vivo, piste di pattinaggio, scivoli ghiacciati e scintillii ovunque… nei parchi, negli alberi, nei lampioni e nei palazzi.

Un tripudio di colori che avvolgono Mosca d’inverno al calar del sole e che ravvivano le fredde e cupe notti moscovite. Un’atmosfera quella che abbiamo respirato quasi irreale, in cui ci siamo sentiti come dentro ad una di quelle sfere trasparenti che una volta capovolte creano l’effetto della neve. Ecco, così ci siamo sentiti a poche ore dal Capodanno quando con il naso gelato, un bicchiere di tè caldo in mano, la musica tipica che risuonava nelle orecchie, l’immagine dei bambini che sorridenti si facevano trasportare dalla giostra a cavalli e con la Cattedrale di San Basilio nello sfondo, ha iniziato a nevicare.

Quelle emozioni e sensazioni avevano già più che abbondantemente ripagato le spese del viaggio e colmato quelle incertezze che avevamo sul fatto di visitare o meno Mosca d’inverno.

  • TROVARE RIPARO DAL FREDDO NELLA STAZIONE METROPOLITANA PIÙ’ BELLA DEL MONDO

Forse già lo saprete ma la Metro di Mosca si trova in cima alla classifica delle metro più belle di tutto il mondo ed una volta messoci piede non è di certo difficile capirne il perché. Avendo girato parecchie città importanti negli ultimi anni in cui è presente la linea metro, già ci era capitato di trovarci di fronte a stazioni della metro che potevano definirsi delle vere e proprie opere d’arte ma credeteci, nulla a confronto con la maestosità e la cura dei dettagli che abbiamo visto all’interno delle stazioni moscovite. Ma la cosa che maggiormente ci ha colpiti oltre a tutto ciò è il fatto che non si trattasse di una, due o al massimo tre stazioni metro ad essere così impressionanti, perfette, ricche e sfarzose, bensì tantissime. Ad ogni entrata ed uscita non sapevi più che aspettarti, stucchi colorati nei soffitti, lampadari degni delle più imponenti regge, statue di bronzo, mosaici in pietre preziosi e spazi immensi.

Perché vi stiamo dicendo tutto ciò? perché per noi, scappare per qualche minuto dal freddo pungente che si percepiva in superficie, senza necessariamente consumare sempre qualcosa in qualche locale, era diventata ormai un’abitudine, un rito quotidiano a cui non potevamo più farne a meno, anche perché sapevamo che nascosto sotto i nostri piedi c’era sicuramente qualcosa di sbalorditivo da scoprire, in qualsiasi parte della città ci trovassimo.

  • BERE VODKA COME UN RUSSO

Un’altro modo per sopravvivere al terribile freddo russo (si percepisce,vero, che noi siamo gente di mare? :P) e visitare senza alcun problema Mosca d’inverno è bere tanta tanta vodka. No, non fraintendeteci la nostra non è una campagna a favore dell’alcol ma diciamo che crediamo al detto “a mali estremi, estremi rimedi” per cui, nonostante noi non fossimo dei grandi bevitori, a Mosca ci siamo trovati più volte a sorseggiare vodka che acqua, questo è poco ma sicuro!

Ma la cosa che maggiormente ci ha sorpresi è il fatto che eravamo sempre perfettamente sobri e capaci di intendere e volere, cosa che, qui in Italia, probabilmente ci avrebbe portato solo una folle corsa al pronto soccorso e una bella diagnosi di coma etilico.

Lì a Mosca le vodke scendevano come succo di frutta e l’alcol evaporava ed usciva dai nostri corpi in un baleno e gli shottini italiani diventavano solo un vago ricordo, in Russia la vodka si beve e si serve, come da tradizione, nei bicchieri da 200 ml.

  • ESCURSIONI FUORI MOSCA AMMIRANDO IL PAESAGGIO COMPLETAMENTE INNEVATO

Una delle esperienze più belle vissute a Mosca è stata quella di prendere un treno locale, dalla stazione principale della città e scappare dalla vita cittadina per dirigerci nell’entroterra, nelle zone urbane periferiche, dove la città cambia volto, dove la neve non viene maniacalmente spalata di continuo, dove le gente cammina senza problemi a piedi lungo i marciapiedi ghiacciati e si viene catapultati in un’atmosfera ancora diversa, particolare ed insolita per i nostri occhi.

Lo sguardo durante il tragitto in treno si perde nell’orizzonte bianco e solo ogni tanto viene distratto dagli strani personaggi che in treno cercano di venderci qualsiasi cosa e credeteci…per qualsiasi cosa intendiamo davvero qualsiasi cosa, meglio non scendere nei particolari!

Per la nostra “gita fuori porta” la scelta cadde su Sergiev Posad, una piccola cittadina situata a circa 80 km dalla capitale, nota per ospitare uno dei luoghi religiosi più venerati dai russi, ovvero il Monastero di San Sergio, incluso nell’elenco dei patrimoni mondiali dell’UNESCO, nonché quindi, uno di quei luoghi imperdibili per chi decide di visitare i dintorni di Mosca.

Ed indovinate un po’, ancora una volta visitare Mosca d’inverno si rivela un’esperienza unica, anche qui poco dopo il nostro arrivo in paese iniziò a fioccare e in men che non si dica tutto fu ancora più magico e speciale.

Che dite? Vi abbiamo convinti a sfidare il freddo russo e a partire per quella che secondo noi resta una delle capitali più complicate, ma allo stesso tempo dannatamente affascinanti, da visitare? Fatecelo sapere!

Nel frattempo, se non sapete da che parte cominciare per organizzare un viaggio a Mosca, date un’occhiata a questa utile infografica, che offre spunti interessanti sui luoghi più gettonati da visitare nella capitale russa e sui periodi dell’anno in cui ammirare la sua maestosità. Noi consigliamo l’inverno, ma anche la primavera moscovita ha il suo fascino. Sul sito di Meridiana inoltre è facilissimo consultare i voli per Mosca e prenotare così il proprio viaggio in una delle città più emblematiche d’Europa.

 

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2 Comments

  1. Silvia Demick
    agosto 16, 2017 at 2:47 pm
    Rispondi

    Bellissima Mosca! Io ci sono stata per la prima volta per una vacanza troppo breve a inizio giugno. A un certo punto eravamo sulla Piazza Rossa, aspettando di entrare a San Basilio, quando si è messo a nevicare. Al di là dello stupore per la neve a giugno, il contrasto dei colori della cattedrale con il cielo coperto e i fiocchi bianchi è spettacolare. Vederla con le luci di Natale in pieno inverno deve essere ancora più magico a vedere dalle vostre foto.
    Buona giornata 🙂

    • guardoilmondoda1oblo
      agosto 21, 2017 at 6:59 pm

      Mosca d’inverno è spettacolare!!! Noi abbiamo scelto il periodo più freddo per gustarci l’idea della Russia per come la studiavamo a scuola… abbiamo capito e sentito sulla nostra pelle che cos’è l’inverno russo 😉 in poche parole: GLACIALE ihihih

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