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Dolomiti Lucane: escursioni, borghi e volo dell’angelo

Dolomiti Lucane: escursioni, borghi e volo dell’angelo

Basilicata
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Dritti al cuore della Basilicata, nelle maestose Dolomiti Lucane, per scoprire le meraviglie che si celano in questi luoghi ancora lontani dal turismo di massa.

“Oltre  Matera c’è di più!”castelmezzano

Vogliamo iniziare così il nostro racconto sulle Dolomiti Lucane perché, troppo spesso forse per cattiva informazione o per poco interesse a lanciarsi alla scoperta di cose nuove, si tende ad escludere delle proprie mete di viaggio alcune zone meno famose e note a favore, invece, di località molto più conosciute e gettonate.

Queste mete lontane dal turismo di massa (e che noi tanto amiamo scoprire e raccontarvi) sono quei posti che “non fanno figo”, sono destinazioni che se racconti agli amici con fatica sapranno collocare nella cartina geografica, MA, a parer nostro, sono quelle mete che ti lasciano quel cosa dentro di diverso, sono quei posti che ti incantano, ti stupiscono e ti lasciano addosso quella piacevole sensazione di scoperta e stupore tipico degli esploratori dei tempi passati.

Tutto questo lo abbiamo vissuto nelle maestose Dolomiti Lucane che si estendono proprio nel cuore della Basilicata, tra Potenza e Matera. Un agglomerato di vertiginosi strapiombi rocciosi che scivolano tra gole e faraglioni fino a valle, tra verdi piane di boschi, prati e borghi antichi.dolomiti lucane

Proprio qui abbiamo scoperto Castelmezzano e Pietrapertosa, due borghi lucani dichiarati tra i più belli d’Italia,  due autentici presepi incastonati tra i picchi rocciosi con poco più di 1000 abitanti ciascuno ma con un fascino unico ed irresistibile grazie al groviglio di vicoli e scalinate che si fanno spazio, in modo quasi naturale, tra la dura roccia di arenaria.castelmezzanopietrapertosa

Di recente queste due splendide perle lucane sono venute allo scoperto per due motivi: il primo è che sono state il vero e proprio set cinematografico per le riprese del film “Un paese quasi perfetto” di Massimo Gaudioso, con Fabio Volo ed il secondo è che questi due piccoli borghi, arroccati su due diverse pendici e separati da una profonda gola dolomitica, sono uniti dal Volo dell’Angelo, un’attrazione spettacolare nonché imperdibile per tutti gli spiriti adrenalinici in cerca di emozioni forti. Si tratta di un impianto unico in Europa, in cui è possibile volare a circa 600 metri d’altezza appesi ed imbracati a pancia in giù, su un cavo d’acciaio che collega i paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa (più in basso vi daremo tutte le info tecniche).

CASTELMEZZANO

Il piccolo borgo di Castelmezzano (o Maudoro, ovvero Valle d’oro)  fu un presidio normanno fra il XI e il XIII secolo che oggi si presenta ancora come un tipico borgo medievale fortificato. Stradine, piazzette e gradinate sono un tutt’uno con l’ambiente e particolari sottoportici scavati nelle viscere della roccia fanno si che i vari livelli del paese terrazzato siano uniti e ben collegati tra loro. castelmezzanoLa Piazza Emilio Caizzo, la piazza del paese, nonché il punto di ritrovo degli abitanti e dei turisti di passaggio, si apre nella vallata come un vero e proprio balcone naturale panoramico dal quale si può ammirare l’intero paese arroccato e stretto alle rocce disposto a mò di anfiteatro e il suggestivo panorama su uno degli scenari più belli di tutte le Dolomiti Lucane.castelmezzano

Sulla stessa piazza, da visitare è senza dubbio la Chiesa di Santa Maria dell’Olmo, che grazie ad alcuni lavori di restauro, si è scoperto essere collegata ai Cavalieri Templari. Diversi indizi infatti, come l’ingesso antico della chiesa, la croce patente raffigurata nella stessa, lo stemma comunale e la stessa  toponomastica delle strade del paese fanno pensare che Castelmezzano, ai tempi delle crociate, sia stata la sede per diverso tempo di uno o più cavalieri templari.castelmezzano castelmezzano castelmezzano

Partendo da Piazza Emilio Caizzo e percorrendo in lungo la via principale che attraversa il paese ci si ritrova a salire verso quelli che sono i ruderi ancora visibili della cinta muraria e dell’antico Castello normanno, Castrum Medianum. Una volta arrivati in cima i più temerari possono raggiungere la cima di una delle guglie di arenaria tramite una ripidissima scaletta composta da piccoli gradini intagliati nella roccia. caastelmezzano castelmezzanocastelmezzanoUna volta giunti in cima (la gradinata viene fatta imbracati e con l’ausilio di una corda come nelle ferrate) il paesaggio intorno è mozzafiato, la vista si estende a 360 gradi su tutta la Valle del Basento e con un po’ di fortuna, se il cielo è sgombro da nuvole, si può vedere in modo nitido il lontano Golfo di Taranto.

PIETRAPERTOSA

Pietrapertosa, con i suoi 1088 metri d’altitudine è il paese più alto di tutta la Basilicata. I primi ad insediarsi in questa pendice furono i Saraceni, attorno all’anno Mille che, guidati da re Bomar, occuparono la parte più alta di quello che oggi rappresenta l’intero paese e la resero una roccaforte perfetta contro gli attacchi dei nemici.pietrapertosa pietrapertosa

Gli arabi qui si insediarono velocemente ed edificarono una colata lavica di piccole casette tra le pareti rocciose, fondendo  in un corpo unico natura e ingegno umano. Stretti vicoli che si inerpicano in un continuo sali e scendi e in un susseguirsi ripetuto di porte e balconi colorati, costituiscono il Rione dell’Arabata tutt’ora abitato. pietrapertosa pietrapertosa

Merita una visita anche la Chiesa di San Giacomo Maggiore di origine longobarda (del 1100), un tempo inglobata nell’antica fortezza medioevale e dedicata al culto del dea Concordia e solo successivamente rielaborata dalla famiglia Centomani e utilizzata dai cristiani come luogo di culto. Nonostante i numerosi restauri avvenuti tra il 1980 e il 2000, sono ancora tanti i misteri che nasconde questa chiesa come l’identità sconosciuta dell’autore dell’incredibile affresco raffigurante “Il giudizio universale”, definito da Sgarbi di immenso valore storico-artistico.pietrapertosa

VOLO DELL’ANGELO

Se siete alla ricerca di emozioni forti e non vi accontentate di vivere un luogo solo andandovene qua e là con i vostri piedi, questa è l’occasione per farlo volando. Si avete capito bene, volando!volo dell'angelo

Castelmezzano e Pietrapertosa sono collegati, infatti, dal Volo dell’Angelo, un impianto a moto inerziale a due stazioni di “partenza e arrivo” posizzionate ad altitudini diverse. Una “Linea Peschiere” parte da Castelmezzano, in cima a Monte Paschiere (dove ci sia arriva dopo un percorso trekking di circa 30 minuti con due ripide salite e un tratto di piano) e arriva sotto Pietrapertosa (dove una navetta vi aspetterà per condurvi in paese per una visita al borgo e al castello, prima di prendere la seconda tratta) mentre l’altra “Linea S.Martino” parte da Pietrapertosa, a due passi dal cuore del paese, lungo la strada che conduce fino in cima al castello arabo-normanno ed arriva a Castelmezzano dove si potrà raggiungere il paese con una piccola passeggiata. Chiaramente il percorso si può fare anche nel modo inverso.dolomiti lucane volo dell'angelo volo dell'angelo

Appesi ad un filo ed imbracati a pancia in giù siamo stati lanciati, lungo un carrello che scorre a tutta velocità lungo un cavo d’acciaio e collegato alle due estremità opposte dei due borghi sorvolando costoni rocciosi, boschi e burroni.volo dell'angelopietrapertosa

Ammirare le Dolomiti Lucane dall’alto verso il basso è stato sbalorditivo e qualsiasi descrizione sarebbe vana per rendere davvero l’idea delle emozioni che possono lasciare esperienze come queste.

Ogni tragitto dura circa un minuto, si percorre un tratto di circa 1,4 Km a tratta e si arriva ad una velocità massima tra i 110/120 km/h.

Si può decidere di volare da soli, dai 16 anni in su, purché si pesi dai 35 ai 130 kg e non si soffra di problemi cardiaci oppure, si può volare in coppia, l’uno perfettamente allineato a lato dell’altro, in questo caso il peso totale non deve superare i 150 kg e la differenza di peso tra un partecipante e l’altro non deve essere superiore ai 40 kg, l’esperienza la può vivere chiunque, dai 12 anni in su senza limite di età.

19.000 i lanci effettuati nel 2017.

L’impianto è aperto da Maggio a Novembre. Per maggiori info o per consultare il calendario CLICCA QUI

VIDEO COMPLETO DEL NOSTRO VOLOil volo dell'angelo

ESCURSIONI TRA CASTELMEZZANO E PIETRAPERTOSA

L’entroterra lucano con i suoi paesaggi maestosi ed incontaminati rappresenta una meta ideale per tutti gli amanti della natura, questo sia per chi vuole rilassarsi con passeggiate e ottimo cibo, sia per chi è alla ricerca di una vacanza attiva e a stretto contatto con i luoghi più impervi e meno battuti dal turismo.

Il sentiero delle Sette Pietre

Si tratta di un altro collegamento tra Castelmezzano e Pietrapertosa (e viceversa). Una passeggiata letteraria lungo un sentiero un tempo utilizzato dai contadini ed oggi reso un magico e misterioso percorso trekking adatto a chiunque.il percorso delle sette pietre

2 km di percorso che si sviluppano con una discesa, una piana e una risalita lungo il quale ci sono delle installazioni scultoree che traggono ispirazione dai racconti tramandati oralmente  da generazioni tra gli abitanti del posto e da cui a tratto ispirazione Mimmo Sammartino per il suo libro “Vito ballava con le streghe“, un racconto che parla di streghe, maciare e sortilegi ambientato in questi luoghi sperduti dove alle leggende e ai filtri magici si è sempre creduto per davvero.il percorso delle sette pietre

Lungo il percorso si incontrano sette diverse pietre, ognuna con una parola chiave che rappresenta un momento specifico del racconto come: il destino, l’incanto, il sortilegio, il volo, il ballo e il delirio, ognuna è li per raccontare le visioni, i dolori e le fatiche di uomini e di donne che un tempo passarono per questi luoghi.

Per chi fosse incuriosito questo è libro (io, Emily) l’ho divorato in poche ore <3

Via Ferrata

Si tratta della prima ferrata di tutto il  meridione. Un percorso da praticare con l’apposita atrezzatura da ferrata ma fattibile per chiunque  purchè in buone condizioni fisiche. Il percorso è formato da due sentieri di circa 1,8 km ciascuno per un totale di 3,6 km.  Partendo dal ponte romano su Vallone Capperino si diriggono uno verso Castelmezzano (dislivello di 249 m) e l’altro verso Pietrapertosa (dislivello di 331 m). Lungo il percorso si ha una visuale tutta nuova e diversa delle Dolomiti Lucane, si fa parte e si domina la natura stessa percorrendo canali, camminamenti e passaggi verticali su roccia.

Il ponte sospeso 

Oltre all’adrenalina del Volo dell’Angelo nelle Dolomiti Lucane è stato da poco realizzato un ponte nepalese lungo la ferrata che collega Castelmezzano a Pietrapertosa. Una passerella pedonale lunga 72 metri che si affaccia in uno strapiombo che raggiunge i 35 metri d’altezza nel punto massimo, tra natura selvaggia e scenari mozzafiato. I ponte è stato progettato per rimanere aperto tutto l’anno e va percorso in sicurezza con l’apposita attrezzatura da ferrata.

Per maggiori info riguardo le escursioni e le ferrate CLICCA QUI

Per quanto riguarda l’alloggio durante tutta la durata del nostro soggiorno nelle  Dolomiti Lucane, abbiamo pernottato in uno dei B&B diffusi di Castelmezzano. La soluzione di alloggiare in piccoli B&B dislocati qua e la per il paese è stata fantastica ed è un’esperienza che vi invitiamo di provare per sentirvi parte integrante del paese che vi ospita.

Noi abbiamo alloggiato al grazioso e nuovissimo “B&B La Gradinata”  e ci siamo trovati divinamente! 😉b&b la gradinata castelmezzano b&b la gradinata castelmezzano b&b la gradinata castelmezzano

 

Questo racconto è stato possibile grazie alla partecipazione al Blog Tour promosso dall’associazione “Il Volo dell’Angelo”.

 

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