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Visitare il Parco Nazionale della Sila in Calabria – tutte le info

Visitare il Parco Nazionale della Sila in Calabria – tutte le info

Calabria
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Un weekend alla scoperta del Parco Nazionale della Sila in Calabria, tra borghi, sentieri naturalistici, boschi, fattorie, ottimo cibo e tanta ospitalità!

Dobbiamo ammettere che prima di intraprendere questo piccolo viaggio alla scoperta dell’entroterra cosentino e del Parco Nazionale della Sila, poche erano le nostre conoscenze in fatto di Calabria, specie per quanto riguarda le aree non costiere e vi confidiamo che le sorprese non sono state poche…Parco Nazionale della Sila

Il Parco Nazionale della Sila  si estende in un area di circa 73.000 ettari, ingloba ben 21 comuni ricadenti nelle provincie di Cosenza, Catanzaro e Crotone e si suddivide in 3 diverse aree: Sila Greca (nord), Sila Grande (centro) e Sila Piccola (sud).

Il Parco è stato istituito nel 2002, dopo un lungo iter legislativo che durava già dal 1997 e comprende gran parte dei territori che già facevano parte dello storico Parco Nazionale della Calabria, istituito nel 1968. Attualmente l’area protetta del parco è candidata ad essere inserita nella lista mondiale degli UNESCO Global Park.

C’e da dire che il Parco Nazionale della Sila non solo comprende un vastissimo territorio ricco di bellezze naturalistiche e paesaggistiche, ma racchiude al suo interno anche un concentrato di sapori, profumi e saperi tipici e di alta qualità che meritano assolutamente di essere vissuti ed assaporati.Longobucco

Come punto base per il nostro viaggio abbiamo scelto Camigliatello che rappresenta un buon punto di partenza per muoversi nel territorio della Sila Grande. Proprio in questa zona si trova uno dei luoghi in cui è possibile gustare alcuni prodotti tipici della cucina locale tradizionale e allo stesso tempo godersi un panorama meraviglioso che dall’alto si apre su tutta la Sila, si tratta della Fattoria Agriturismo Biò.Parco Nazionale della Sila Parco Nazionale della Sila Qui abbiamo gustato piatti memorabili a base di : caciocavallo, salumi della casa, formaggi freschi, pasta fatta in casa, le tradizionali patate “m’pacchiuse” e molte altre specialità fatte tutte con prodotti tipici di stagione. Parco Nazionale della Sila Parco Nazionale della SilaIl gestore, Saverio, ci ha accompagnati nel suo caseificio e su e giù per la sua tenuta dove da diverso tempo, tra le altre cose, coltiva la canapa e una particolare varietà di cannabis che utilizza all’interno di alcune pietanze. Assolutamente da provare ;).


Non molto lontano da qui si trova il Centro Visite Cupone, un ‘importante punto di partenza dal quale si possono intraprendere ben 10 tipologie diverse di percorsi trekking da scegliere in base ai propri interessi, la lunghezza e la difficoltà.Parco Nazionale della Sila Parco Nazionale della Sila

Uno dei più interessanti è il breve percorso (circa 1 km) che passa attraverso i recinti faunistici , ovvero delle aree recintate in cui vengo tenuti alcuni animali recuperati per essere curati da ferite o malattie. Non si tratta di uno zoo, gli animali sono selvatici e non abituati all’uomo per questo si possono osservare solo attraverso delle apposite finestrelle e non è detto che si possano avvistare tutti da vicino. Gli animali presenti sono: daini, cervi, caprioli e lupi.Parco Nazionale della Sila Parco Nazionale della Sila Parco Nazionale della Sila

Tuttavia, specie nei periodi di bassa stagione, quando i turisti da queste parti diminuiscono notevolmente non è raro incontrare in tutta libertà anche altri animali che popolano naturalmente il Parco Nazionale della Sila come cinghiali e gatti selvatici. Lungo il percorso che si avvia verso i recinti faunistici, inoltre, si possono avvistare diversi segni di intagliatura su alcuni tronchi, si tratta di una particolare tecnica chiamata resinatura che serve per far uscire la resina dal tronco dell’albero senza che quest’ultimo ne soffra o muoia. Parco Nazionale della SilaQuesta tecnica è stata utilizzata in questi luoghi già all’epoca dei romani e si è mantenuta viva fino agli anni ’60 quando queste aree divennero parte integrante del Parco Nazionale della Calabria. La resina ricavata veniva utilizzata in campo medicinale e sopratutto come impermeabilizzante e colla per le imbarcazioni.

Un’altro percorso, uno tra i più belli e suggestivi di tutto il Parco Nazionale della Sila, nella vallata del Cecita, è quello che corre lungo l’omonimo fiume Cecita (parte ad un centinaio di metri dal Centro Visite Cupone).Parco Nazionale della Sila Durante tutto il Percorso del Cecita la cosa bella è che ognuno può tracciare il suo personale sentiero naturale poiché in più tratti ci si trova a dover passare sopra o sotto i tronchi, attraversare il corso del fiume per proseguire verso l’altra sponda o camminare sulle rocce. Per effettuare l’intero tragitto che collega Cupone (punto di partenza) e Fossiata (punto di arrivo) ci si impiegano circa 2 ore, l’intero percorso è ombreggiato e fresco ed è preferibile percorrerlo nel periodo invernale poiché durante l’inverno le acque del fiume che seguono il sentiero in alcuni tratti possono diventare davvero impetuose. A Fossiata si potrà usufruire di un comodo servizio navetta che vi ricondurrà al punto di partenza.Parco Nazionale della Sila

Per organizzare un percorso trekking con una guida come abbiamo fatto noi, consultate la PAGINA delle Guide Ufficiali del Parco Nazionale della Sila.

Al centro Visite Cupone sono, inoltre, presenti il Museo Naturalistico (allestito da Alberto Angela) e il Museo della Biodiversità.


Un altro luogo imperdibile se si decide di intraprendere un viaggio alla scoperta della Sila è la Riserva dei Giganti della Sila (o Giganti di Fallistro). Si tratta di una riserva biogenetica in cui si proteggono 58 piante di pino nero calabro tipico di queste zone con un’età superiore ai 350 anni.i giganti della sila i giganti della sila

Un tempo, prima della seconda guerra mondiale, tutta la Sila appariva come l’attuale Riserva di Fallistro, mentre ora ne possiamo osservare solo questa piccola parte circoscritta poiché il restante è stato ceduto dall’Italia all’Inghilterra come dazio. Gli inglesi quindi disboscarono gran parte del parco silano per utilizzare l’ottimo legname di queste aree, risparmiando solo i 5 ettari di proprietà del Barone Mollo in quanto di proprietà privata, questi 5 ettari sono quelli in cui oggi ammiriamo i maestosi giganti della Sila. i giganti della silaLungo tutto il percorso, dotato di comode passerelle, ci sono delle targhette che identificano la pianta con un numero e ne indicano l’età, l’altezza e il diametro. L’albero più alto supera i 45 metri ed è incredibile pensare che questi imponenti larici e aceri montani giacciano qui dal Seicento, si tratta indubbiamente di una delle Riserve Naturali più sorprendenti in Italia.


Un modo simpatico, pittoresco e divertente per ammirare le incredibili bellezze del Parco Nazionale della Sila è salire a bordo del Treno della Sila, un treno a vapore che da Moccone conduce fino a Silvana Manzio, con più soste durante il percorso, in cui non solo si possono ammirare meravigliosi paesaggi e suggestive vallate ma si possono degustare alcune prelibatezze locali offerte come degustazione ed assistere a speciali intrattenimenti folcloristici.Parco Nazionale della SilaParco Nazionale della Sila

La locomotiva è stata importata dalla Germania e risale agli anni ’20 del secolo scorso mentre per la tratta ferroviaria si utilizza la vecchia tratta Cosenza-San Giovanni in Fiore, oggi dismessa.Parco Nazionale della Sila


A Lorica, un’altra località molto interessante all’interno del parco, si trovano altre due attrazioni degne di essere “testate, si tratta del battello elettrico, Parco Nazionale della Sila Parco Nazionale della Silache in meno di mezz’ora permette ai turisti di ammirare la Sila da un nuovo punto di vista ed il Parco Sii Avventura, dove i più temerari potranno cimentarsi in vertiginose salite ed adrenalinici percorsi su fune, sospesi tra gli alberi.Parco Nazionale della Sila Parco Nazionale della Sila Parco Nazionale della Sila


Se decidete di visitare il Parco Nazionale della Sila, come abbiamo fatto noi durante l’estate, non dimenticate di segnarvi in agenda le date del Peperoncino Jazz Festival che ogni anno porta ad esibirsi musicisti jazz di fama internazionale in contesti naturalistici davvero suggestivi creando un connubio perfetto tra natura e musica.Peperoncino Jazz Festival Peperoncino Jazz Festival Peperoncino Jazz Festival


Ultimo, ma non per questo meno importante, anzi a nostro parere è stata una delle tappe che più ci sono piaciute in questo viaggio alla scoperta della Sila, è Longobucco.Longobucco

Longobucco è un piccolo borgo dell’entroterra cosentino in cui l’estrema ospitalità dei suoi abitanti ti scalda il cuore e ti fa sentire come a casa. LongobuccoIn questo paese ognuno sa fare qualcosa, ognuno è artista a modo suo poiché, contrariamente a come ormai siamo soliti, qui i mestieri si tramandano ancora e le tradizioni si portano avanti con orgoglio e fermezza. Longobucco Longobucco Longobucco LongobuccoCi siamo persi ad ammirare il groviglio di vicoli ciottolati straripanti di terrazzi in fiore, ci siamo fermati a fare quattro chiacchiere con la gente genuina e solare che ancora ti offre un bicchiere di rosso in cambio di niente, abbiamo visitato le cantine e gli incredibili musei dell’artigianato e degli antichi mestieri e niente…ce ne siamo innamorati!Longobucco Longobucco Longobucco

Longobucco originariamente è un borgo medioevale, situato in una delle più suggestive vallate della Sila, è noto per la produzione di tessuti realizzati ancora secondo la tessitura tradizionale con la ginestra e il bacco da seta. Ma è anche il luogo natale di di Bruno da Longobucco, lo scienziato del medioevo noto come grande conoscitore delle dottrine mediche e precursore della microchirurgia (il suo busto, affianco a quello di Galileo Galilei, è esposto presso la sede di medicina dell’Università di Padova).Longobucco

Per un pasto tipico e buon bicchiere di vino a Longobucco vi consigliamo la trattoria “La Campanara B&B da Costanza” e l’osteria “Da Pignata”.Longobucco Longobucco

Vi consigliamo assolutamente di non perdervi questo paese, è una vera chicca!

Come raggiungere il Parco Nazionale della Sila

Automobile 

La posizione di centralità del Parco Nazionale della Sila lo rende facilmente raggiungibile in automobile: dall’area ionica, percorrendo la E846/S.S.107 o per le vie interne, la S.S.177; dall’area tirrenica, grazie sempre alla E846/S.S.107, oppure percorrendo le panoramiche SP244, SP216 o le S.S. 108bis e S.S.660.

Con le uscite di Cosenza, Rogliano, Altilia Grimaldi e più a sud Lamezia Terme, l’arteria autostradale A2 rappresenta l’asse viario primario. La S.S. 107 E846/S.S.107 silana-crotonese, invece, passa proprio all’interno del comprensorio del Parco ed è idealmente equidistante sia dalla Sila Greca, Grande, che Piccola.

Treno 

Le Ferrovie dello Stato offrono una diversificata gamma di scelte per raggiungere il Parco in treno.
Le stazioni di Paola, Lamezia Terme, Catanzaro e Crotone risultano i gangli principali dai quali successivamente ripartire per la Sila, in auto.

 Autobus  

Sono presenti diversi autobus di linea, privati o gestiti dalle Ferrovie della Calabria che durante il periodo estivo, sia dal litorale ionico che da quello tirrenico, partono quotidianamente verso la Sila.

Aereo  

Se si sceglie l’aereo in poco più di un’ora, partendo dai principali aeroporti d’Italia (Milano, Torino,Venezia,Roma e Bologna) si raggiunge il comodo aeroporto di Lamezia Terme che dista circa 1 ora e 30 dal Parco della Sila.
Anche l’aeroporto di Crotone, rappresenta una valida possibilità.

Come muoversi all’interno del Parco Nazionale della Sila

Il miglior modo per muoversi in totale autonomia all’interno del parco è senza dubbio avere a disposizione un auto. Le strade nell’entroterra silano sono tutte curve, salite e discese per cui i mezzi pubblici come gli autobus non sono certo i mezzi più efficienti da prendere in considerazione.

Quando visitare il Parco Nazionale della Sila

In estate gli scenari sono stati splendidi in Sila ma possiamo garantirvi, dai racconti che ci hanno fatto abitanti e dalle foto che ci hanno mostrato, che qualsiasi stagione è buona per intraprendere un viaggio in quest’area.

Durante l’estate tutto è rigoglioso e vivo, l’autunno regala colori quasi irreali, in inverno grazie alle alte altitudini la neve rende tutto più magico e in primavera quando tutte le piante fioriscono è un vero spettacolo!

Quindi, che state aspettando? 😉

Per qualsiasi altro tipo di info più approfondita CLICCA QUI

 

Questo racconto è stato possibile grazie alla partecipazione al Blog Tour promosso dall’Ente Parco Nazionale della Sila.

 

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