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Cosa vedere a Belfast, itinerario di 3 giorni

Cosa vedere a Belfast, itinerario di 3 giorni

Irlanda del Nord
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Cosa fare e che cosa vedere a Belfast, in un solo weekend? Ecco il nostro itinerario tra murales, Titanic e molto altro…

Belfast è stata per noi una bella scoperta, per questo abbiamo deciso di lasciarvi il nostro breve ma intenso programma di viaggio su cosa vedere a Belfast in 3 giorni!

Attratti da tutto ciò che può essere meno scontato e turistico, abbiamo deciso di inserire Belfast tra le mete che volevamo assolutamente visitare quest’anno e, dobbiamo ammetterlo, ne siamo stati piacevolmente sorpresi!

Belfast con la sua anima palesemente ferita e il suo spirito inglese ed irlandese allo stesso tempo, ha un fascino tutto proprio.

Città portuale con un architettura massiccia ed imponente che si fonde con street art e musei all’avanguardia, Belfast, è una città interessate sotto molteplici punti di vista.

Piccolina e con un centro storico tutto sommato abbastanza concentrato, è una meta che si presta bene per soggiorni di 2 -3 giorni o per un weekend anche se, va ricordato, che avendo a disposizione più giorni, può rappresentare un ottimo punto di partenza per itinerari più lunghi allo scoperta dell’intera Irlanda del Nord.

Avere un itinerario ben pianificato vi permetterà di non perdervi le attrazioni più interessanti della città. Proprio per questo abbiamo deciso di lasciarvi quello che è stato il nostro ITINERARIO DI 3 GIORNI A BELFAST, con tutte le cose più imperdibili, dal Museo del Titanic ai murales, dalle finestre di Game of Thrones ai pub e molto altro…

Cosa vedere a Belfast in 3 giorni

Innanzitutto Belfast è una città raccolta e a misura d’uomo, il centro storico è infatti facilmente visitabile interamente a piedi o, all’occorrenza salendo a bordo di uno dei numerosissimi Black Taxi in cui è possibile concordare con l’autista un tour personalizzato alla scoperta dei luoghi più salienti della città.

Ciò che vi consigliamo per cui, è di alloggiare in una zona centrale, comoda per partire ogni giorno alla scoperta degli angoli più caratteristici di Belfast! Noi, ad esempio abbiamo scelto lo Jurys Inn Belfast, proprio nel cuore del centro storico, a due passi dal Belfast City Hall.

ITINERARIO

Cosa vedere a Belfast – 1° Giorno:

Itinerario Belfast 1

Il primo giorno lo dedichiamo alla visita del centro storico con una passeggiata circolare che dal Municipio (Belfast City Hall) arriva fino alla Grand Opera House, passando il Linen Quarter e il Cathedral Quarter, ovvero due tra i quartieri più caratteristici di Belfast.

Il Belfast City Hall, situato nel cuore della città non passa di certo inosservato, è infatti uno degli edifici più massicci ed imponenti di Belfast tanto che William Pirrie, presidente della Harland & Wolff (azienda costruttrice del famoso transatlantico Titanic) e un tempo Lord Mayor di Belfast,  lo definì “il titanico di pietra”. All’esterno, si trova il Titanic Memorial Garden, in cui sorge una gigante lastra di bronzo lunga ben 9 metri in cui sono incisi in ordine alfabetico i nomi delle 1512 vittime che persero la vita nel naufragio il 15 Aprile 1912.

Il Belfast City Hall è aperto gratuitamente al pubblico (con varie visite guidate al giorno) dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 17.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 17.00.

Nelle immediate vicinanze del Municipio sorge il Linen Quarter, un tempo denominato “Linenopolis” ovvero sala del lino bianco, in quanto, al culmine della rivoluzione industriale, Belfast è stato l’epicentro mondiale per quanto riguarda la produzione del lino irlandese, del tabacco e per la costruzione navale.

Lasciando lo storico quartiere commerciale di Belfast, arriviamo al quartiere dello shopping di Royal Avenue e Victoria Square.

Proseguiamo in direzione del pittoresco Cathedral  Quarter ma, prima di addentrarci tra i vicoli ciottolati del quartiere, ci fermiamo a Queen Square per ammirare una delle attrazioni più conosciute di Belfast: l’Albert Memorial Clock, realizzato nella seconda metà dell’800 per commemorare il defunto Principe Alberto, consorte della Regina Vittoria.Cosa vedere a Belfast?

Arriviamo quindi al vivace Quartiere della Cattedrale (Cathedral Quarter prende il nome dalla Cattedrale di Sant’Anna che sorge proprio in quest’area), imperdibile per chi decide di visitare Belfast.Cosa vedere a Belfast?

Questo quartiere, il più antico della città, ha avuto una fiorente rinascita negli ultimi 20 anni che lo hanno reso oggi il quartiere più creativo, artistico e dinamico di Belfast.

Nell’intera area, tra gli storici edifici in pietra sono sorti alcuni tra i migliori pub, locali di musica, ristoranti e hotel dell’intera città.Belfast in 4 giorni

Numerose sono poi le iniziative culturali ed artistiche che vengono ospitate in quest’area come: mostre, spettacoli teatrali e opere sperimentali e in cui sorge il MAC, il centro culturale più eclettico di tutta Belfast.

In questo quartiere sorge il celebre bar Duke of York, un vero “must” per i visitatori, che sorge proprio in una delle via ciottolate più celebri di tutto il quartiere.

Vi consigliamo di tornare nel quartiere di sera, durante il vostro soggiorno a Belfast, in quanto è proprio durante le ore serali che questo quartiere prende vita animandosi di musica e divertimento.

Tornando indietro e rientrando verso il nostro alloggio che sorge proprio a ridosso del Grand Opera House, il più grande teatro di Belfast, ci fermiamo in great Victoria Street per scoprire uno gioiello dell’età vittoriana: il The Crown, noto con il precedente nome di The Liquor Saloon, un pub di inestimabile fascino senza tempo, risalente al 1880.

Se avete ancora qualche forza e non si è fatto troppo tardi, potete fare come noi e raggiungere il Queen’s Quarter (conosciuto anche come University Quarter) che prende il nome proprio dalla Queen’s University of Belfast, la più grande università del Nord Irlanda.

In quest’area sorgono gli splendidi Botanic Gardens (un parco pubblico di ben 28 acri aperto nel 1828) e l’Ulster Museum che, riaperto nel 2009 dopo alcuni restauri, con i suoi 8.000 metri quadri espositivi, rappresenta oggi il più grande museo dell’Irlanda del Nord, con sezioni che spaziano dall’arte alla zoologia e dall’archeologia alla botanica.

Per tutti i fan di The Game of Thrones, all’interno del museo si trova un enorme arazzo di lino in cui sono raffigurate tutte le scene chiave della serie tv, dalla prima alla settima stagione.

L’Ulster Museum è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10.00  alle 17.00 e l’ingresso è gratuito.

Cosa vedere a Belfast – 2° Giorno:Itinerario Belfast 2

Il secondo giorno a Belfast lo dedichiamo alle sue due più grandi attrazioni: Il Titanic Belfast Museum e il Tour in Black Taxi alla scoperta dell’anima travagliata della città.

Assolutamente due tra le cose da fare e vedere a Belfast, qualunque sia il tempo di permanenza.

Che vi piaccia camminare o meno, un tour con gli storici Taxi neri, in perfetto stile British sono un MUST a Belfast e rappresentano un’ottima soluzione per avere una panoramica storica, politica e architettonica di tutta la città.

La nostra guida è stata Billy, uno storico tassista e guida esperta della città. Ad ogni angolo aveva una storia o un aneddoto della città da raccontarci. Veniamo a conoscenza in questo modo dei dettagli del conflitto dell’Irlanda del Nord, divisa tra i sostenitori della Regina e coloro i quali, da sempre, sognano un Irlanda unita.

Visitiamo con Billy tutta la zona degli splendidi murales che testimoniano i Troubles e gli anni più turbolenti della storia nord irlandese.

Questi graffiti venivano realizzati dai giovani e dagli artisti locali in segno di protesta da entrambe le fazioni e la città era letteralmente divisa in due dalla Peace Line, creata nel 1970. Da una parte si trovavano i lealisti e protestanti, mentre dall’altra i repubblicani e cattolici.

Durante la visita, che dura circa 2 ore, potete chiedere al vostro tassista-guida di fermarvi per scattare qualche foto o per lasciare, come abbiamo fatto noi, un segno indelebile nel “muro simbolo” che divide in due la città.Belfast

Dopo l’interessantissima visita guidata decidiamo di farci lasciare da Billy nella zona del Titanic Quarter (una genialata) poiché, anche se molto bella la passeggiata a piedi fino a questo quartiere, ci avrebbe portato via tanto tempo prezioso.

Il Titanic Quarter è il risultato della riqualificazione dei cantieri abbandonati della Harland & Wolff, nel lungomare che sorge al di là del fiume Lagan e del centro storico ed è proprio qui che è stata realizzata quella che diventata l’attrazione numero uno di Belfast: il Titanic Belfast Museum.

Realizzato nel 2012, per celebrare il centenario del transatlantico più famoso del mondo e per raccontarne la tragica storia, il Titanic Museum sorge proprio dove, agli inizi del ‘900, iniziarono i suoi lavori di costruzione poiché, in quegli anni, Belfast era considerata una delle più grandi potenze mondiali nel campo dell’industria navale.

L’avveniristico edificio, costato più di 108 milioni di euro, ha la forma di quattro enormi prue di navi interamente rivestite di specchi d’acciaio e l’intera costruzione su basa su numeri e misure altamente simboliche.

Basta pensare che tra la chiglia e il ponte ci sono 27,4 metri, esattamente come il Titanic e che la capacità massima del museo è di 3.547,la stessa del transatlantico. Ma le affinità sono molte ancora, non possiamo svelarvi tutto…

All’interno il museo è suddiviso in nove gallerie interattive che ripercorrono la storia della costruzione del transatlantico e ricostruiscono l’esatta ambientazione delle varie classi all’interno della nave.

Un museo davvero sorprendente, che cattura, incuriosisce e stimola ma che regala anche tante informazioni dettagliate e curiosità su una delle storie più tragiche del ‘900.

Per info su orari e prenotazioni: VISITA IL SITO UFFICIALE

Un consiglio: prendetevi almeno 3 ore per visitare il museo e calcolate altre 2/3 ore per visitare il resto del quartiere.

All’esterno del Titanic Museum , infatti, si trova un’altra attrazione davvero interessante, ovvero la SS Nomadic, una nave costruita dalla Harland & Wolff nel 1911 che fungeva da nave tender al Titanic. La SS Nomadic infatti fu impiegata nel trasporto dei passeggeri dal porto di Cherbourg (Normandia) al transatlantico, poiché quest’ultimo, viste le notevoli dimensioni, non sarebbe mai riuscito ad attraccare direttamente al porto.

Cosa vedere a Belfast – 3° Giorno:Itinerario Belfast 3

Cosa vedere a Belfast, ancora? Beh… l’ultimo giorno a Belfast lo dedichiamo al folclore, ai panorami e alle passeggiate!

Ci svegliamo di buon mattino e ci rechiamo al St. George Market, una vera istituzione per gli abitanti del posto che affollano il mercato alle prime luci del giorno per portarsi a casa la merce più buona e fresca ma anche per i turisti, che curiosi si aggirano tra i banchetti a caccia di prelibatezze e souvenir.

Costruito alla fine dell’800, è considerato uno dei migliori mercati del Regno Unito e dell’Irlanda. Selezionato per numerosi titoli e riconoscimenti, sia a livello locale che nazionale, grazie ai suoi ottimi prodotti alimentari, artigianali e per la sua fantastica atmosfera.

N.B: Il mercato è aperto solo dal venerdì alla domenica con i seguenti orari: venerdì 06.00-15.00, sabato 09.00-15.00, domenica 10.00-16.00 e il nostro consiglio è quello di fermarvici per pranzo per un gustoso “pasto da viaggio”.

Trovandoci nelle vicinanze del Waterfront, usciti dal mercato ci dirigiamo nel lungofiume e risaliamo a piedi in direzione del centro storico. Una passeggiata di poco più di 1 km ma molto bella e panoramica sopratutto se si è graziati da qualche raggio di sole.

Lungo il tragitto è possibile ammirare la Beacon of Hope, una scultura d’acciaio alta ben 19 metri, realizzata nel 2007, per festeggiare la fine di un periodo storico piuttosto travagliato e il Big Fish, un enorme salmone di ceramica realizzato con una serie di innumerevoli mattonelle colorate che raccontano la storia di Belfast. Al suo interno si trova una capsula del tempo che conserva informazioni, immagini e poesie sulla città.Cosa vedere a Belfast?Cosa vedere a Belfast?

Ringraziamo l’Ente del Turismo Irlandese per aver supportato parte del nostro viaggio.

 

 

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